museo_della_civiltà_contadina
   
SPAZI ESPOSITIVI / sala del fuoco
 

 

La sala del fuoco è stata così denominata perchè dedicata al "focolare", vale a dire tutte le attività, gli oggetti e le curiosità legati al mondo domestico. La sala contiene oggetti da cucina, da soggiorno e da camera da letto, coerentemente con quanto avveniva nelle case contadine di una volta, laddove un'unica stanza doveva bastare per le attività di un'intera famiglia, in tutti i momenti della giornata.

Uno degli oggetti di rilievo della sala è il letto: talvolta sorretto da cavalletti di legno - li trasteddhi - talvolta realizzato con strutture metalliche (vedi foto in alto), il letto era comunque dotato di un materasso riempito per lo più di paglia - lu saccune. Siccome ogni mattina occorreva compiere la rimestatura della paglia, per restituire al materasso una "accettabile" morbidezza, esso era dotato, sulla faccia superiore e lungo i fianchi, di alcune asole che permettavano di infilarvi le mani e rimestare il contenuto.

Nei pressi del letto trovavano ricovero diversi oggetti di uso quotidiano: lo stenditoio, realizzato con sottili strisce di ferro, in forma di campana, per potervi inserire all'interno un braciere acceso con cui far asciugare il bucato (vedi foto in alto); la matrabbanca (madia, in italiano), ovvero un tavolo fornito di un ampio vano al di sotto del piano di lavoro - ribaltabile - adibito alla lievitazione del pane, ma talvolta utilizzato anche come giaciglio per i neonati (foto in basso).

 

 
letto_antico
sala_del_fuoco

 

"... risucchiavo la bella scena del padre ubriaco che litigò con mia madre, scese dal letto in camicia, disse che l'abbandonava, prese con sé il vaso da notte:- Questo è mio!- e uscì fuori, dirigendosi alla bottega."

ROCCO SCOTELLARO , L'uva puttanella