La lavorazione dell'argilla è diffusa in tutto il Salento, con particolari tradizioni in alcuni centri come Grottaglie (TA), Cutrofiano, Ruffano e Lucugnano (LE).
In Puglia la ceramica rustica comprende terrecotte e faenze, suddivise nelle seguenti tipologie:
- robba rustica: comprende vasellame in monocottura, privo di rivestimento, usato per lavare i panni, per i fiori, o per altri usi similmente umili. In origine questi oggetti venivano modellati a mano.
- robba gialla e rossa: manufatti monocottura, di uso comune per la conservazione di derrate alimentari; venivano rivestiti con invetriatura trasparente a base di piombo, di colore giallo miele o rosso bruciato, a seconda della percentuale di ossidi metallici usati;
- robba bianca: ceramica bicottura caratterizzata da maggiore cura nella modellazione e nelle rifiniture; riceve una invetriatura stannifera e può essere decorata o meno. Con questa tecnica vengono prodotti manufatti destinati a vari usi, ma sempre caratterizzati da un maggior pregio.
Nel museo presiccese sono esposti manufatti di tutte e tre le categorie, secondo vari usi:
- ceramica per la dispensa (capasuni e cammautti);
- ceramica da tavola (ursulu, uccale, burraccia ecc.)
- ceramica per servizi domestici e igienici (cofanu, lucerne ad olio, rinale ecc.);
- ceramica da fuoco (pignate)